Quel magico momento…

All’inizio di uno spettacolo teatrale c’è un momento magico che dura un’eternità: quello che precede l’apertura del sipario.

Ci sono teatri che per varie ragioni, da quelle tecniche a quelle economiche, non hanno le tende o il telone ed è un peccato, perché l’emozione di sentire il pubblico oltre quella “parete”, la famosa quarta parete, è intensa, si percepisce la sensazione di attesa, si amplifica la tensione, i muscoli si irrigidiscono e per quanto si mettano in pratica le tecniche di Stanislawsky per scioglierli, per quanto si facciano esercizi di respirazione o si ricorra ad altri rimedi, quell’emozione preliminare è inevitabile, quello stato d’animo è profondo, quell’ansia avvolge e pervade.

In fondo è salutare: se controllata, se gestita, se si impedisce che prenda il controllo sull’attore, quella tensione è come la corda di un arco che viene tirata prima di scoccare il lancio della freccia che sarà tanto più potente quanto maggiore sarà stata la forza applicata.

Fare centro è un’altra storia, dipende da diversi fattori: molti endogeni, alcuni esogeni. Sono endogeni quelli che comprendono l’intesa fra gli attori, la cura della regia, la preparazione sia a lungo termine che quella immediata, la concentrazione, lo stato d’animo. Sono invece esogeni quei fattori che dipendono dal clima in città, dalla programmazione del teatro, dalla preparazione del pubblico, dalla campagna di stampa e quella promozionale, tutte cose su cui l’attore, il cast, il regista non possono intervenire se non marginalmente.

Quando si spengono le luci, suona la campanella, la voce avvisa “chi è di scena“, si raggiunge il culmine di quella tensione e il rumore delle tende o del sipario che si muovono produce una scarica di adrenalina che nessuna emozione può eguagliare e nessuna parola può descrivere compiutamente.

Quel momento magico è unico e irripetibile e nella giornata mondiale del teatro, vale la pena ricordarlo poiché la sua breve durata passa perlopiù inosservata e invece è vitale.

Perché il teatro è vita!